Politica

David Cameron è il nuovo premier britannico

David Cameron

David Cameron

Il leader conservatore britannico David Cameron, quarantatre anni, è il nuovo premier britannico, ha risposto “sì” alla richiesta della Regina Elisabetta di formare il nuovo governo. Dopo aver lasciato Buckingham Palace e prima di entrare al numero 10 di Downing Street, accompagnato dalla moglie Samantha in stato interessante, il Primo Ministro ha voluto “ringraziare Gordon Brown per il servizio che ha reso al Paese”.
I principali obiettivi del suo governo, ha detto Cameron sono, “ricostruire la famiglia, ricostruire le comunità, ricostruire la responsabilità”.
Finita l’era di Brown e l’era lunghissima del governo del New Labour, dopo tre mandati Gordon Brown ha dichiarato “auguro ogni bene al prossimo primo ministro per le importanti scelte del futuro”. Downing Street ha poi comunicato che il leader del Partito liberaldemocratico Nick Clegg sarà vice primo ministro.
Foto: longhairedcynic

Per ora ha vinto l’aplomb di Cameron, Clegg e Brown

Brown, Cameron, Clegg

Brown, Cameron, Clegg

Ieri sera in diretta sulla Bbc, dall’università di Birmingham si e’ tenuto il terzo ed ultimo dibattito televisivo, prima del voto del 6 maggio in U.K., tra gli aspiranti nuovi premier, David Cameron, Nick Clegg, Gordon Brown. L’unica vittoria certa per adesso e’ l’aplomb dei leader dei tre maggiori partiti britannici, nonostante temi infuocati come economia, pensioni, sussidi di disoccupazione, immigrazione lo scontro si e’ sempre mantenuto nel rispetto dei turni di parola altrui con toni pacati nonostante i rispettivi attacchi. Insomma tutto il contrario dei veri e propri duelli che avvengono tra i politici italiani. Alcune pillole: il leader conservatore David Cameron assicura che la moneta nazionale resterà sempre la sterlina, Nick Clegg, il leader liberaldemocratico promette una politica economica “alternativa” e più attenta ai ceti medio-bassi, in cui i servizi pubblici devono essere protetti, il primo ministro uscente, Gordon Brown, ha rivendicato di aver impedito che la crisi economica diventasse “una calamità” per il Paese. Tutti d’accordo per i tagli dei bonus degli uomini della City, capro espiatorio della crisi economica, e su un controllo piu’ capillare dell’immigrazione. Nei vari sondaggi per ora, David Cameron e Nick Clegg sorpassano Brown.
Foto: inthenews

Disoccupati a Londra

Alex Kearns

Alex Kearns

Venire a vivere a Londra per un periodo di tempo ed imparare l’inglese e’ rinomato essere una delle esperienze piu’ gratificanti della propria giovinezza, mentre stabilirsi a Londra dopo aver imparato l’inglese e trovare un buon lavoro, ultimamente e’ un’ esperienza davvero frustrante. Anche perche’ la disoccupazione affligge anche i giovani britannici, le statistiche della disoccupazione e delle indennita’ parlano chiaro. Mi viene in mente il gesto estemo dello scorso settembre un giovane e brillate laureato londinese, dopo piu’ di dieci mesi alla ricerca disperata di un lavoro, dopo aver inviato centinaia di appliction form, e non semplici CV, e non aver ricevuto un minimo contatto dalle aziende si e’ inventato un singolare stratagemma per cercare lavoro. Il disoccupato Alex Kearns, ha approfittato di un’istallazione d’arte a Trafalgar Square per appendere una versione gigante del suo curriculum vitae, il grido originale e disperato “Salva un laureato. Diammi un lavoro„ del giovane ventritreenne ha funzionato. Il problema grave e’ che se non siete cosi’ tanto giovani o siete madri, le storie di disoccupazione di ordinaria follia sono all’ordine del giorno nella capitale.

Dipendente dell’aeroporto di Heatrow nei guai per abusi da body-scanner

Body Scanner

Body Scanner

Heathrow ed altri aeroporti britannici hanno introdotto all’inizio di quest’anno i body scanner, come componente delle misure di sicurezza a causa di un mancato attentato dello scorso anno a Detroit. Ma il body scanner e’ stato anche il protagonista della prima causa di molestia sessuale, il 25enne John Laker, impiegato allo scalo londinese, e’ stato denunciato dalla collega Jo Margetson, 29 anni. L’addetto alla sicurezza rischia il posto di lavoro per aver espresso commenti poco graditi nei confronti del seno della collega passata per errore attraverso un body scanner all’aeroporto di Heathrow. Il governo britannico replica alle associazioni contrarie all’utilizzo del macchinario- “I timori relativi alla privacy sono eccessivi. I macchinari non rappresentano un’invasione maggiore nella privacy dell’ispezione manuale o di quella delle valigie”.
(Foto: Blogspot)

Londra: conferenza internazionale sull’Afghanistan

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Ieri tramite un comunicato stampa i talebani avevano diffuso la notizia dell’ inutilita’ della conferenza internazionale a Londra sull’Afghanistan ”Ci sono state conferenze simili in passato, nessuna ha risolto i problemi dell’Afghanistan: sara’ lo stesso per questa di Londra”, per loro l’unica soluzione sarebbe l’immediata partenza di tutte le truppe di occupazione. Oggi la conferenza ha sostenuto il governo di Kabul nella lotta ai talebani, entro cinque anni le forze di sicurezza afgane dovrebbero prendere il controllo anche delle aree del paese oggi meno sicure, ma ha anche individuato le linee di un processo politico per portare alla pacificazione, con la riconciliazione e la reintegrazione dei talebani moderati e il sostegno dei paesi vicini alla comunita’ internazionale. Quarantatre nazioni in tutto tra gli invitati, i Ministri degli Esteri dei Paesi che contribuiscono all’Isaf, tra cui il Segretario di Stato Usa Hillary Clinton, e rappresentanti dei Paesi della regione e di Ue, Banca Mondiale e Nato.
Foto: Ansa

“Per la salvaguardia del pianeta, non c’e’ un piano B” ammonisce G. Brown

GordonBrown
Oggi il Primo Ministro inglese Gordon Brown, rivolgendosi ai rappresentanti di 17 paesi durante il Major Economies Forum riunito a Londra per un colloquio che anticipa la 64esima Assemblea generale delle Nazioni Unite, ha parlato di catastrofe per il pianeta se non si effettueranno drastiche misure per prevenire il riscaldamento globale. Ma con poco piu’ di 50 giorni che separano dalla conferenza internazionale di Copenaghen, Brown e’ preoccupato che i paesi industrializzati non stiano realizzando i progressi abbastanza rapidamente per raggiungere l’accordo internazionale, di qui al 2012 il nostro Paese dovrebbe ridurre del 13% le emissioni di gas serra per aiutare i paesi più poveri a fare fronte all’impatto di mutamento climatico. “Per la salvaguardia del pianeta, non c’e’ un piano B” ammonisce G. Brown. Nella speranza che l’impegno propositivo del leader inglese faccia proseliti, verranno proiettate davanti ai rappresentanti dei 192 Paesi invitati al summit Onu, immagini shock sugli scenari apocalittici dell’effetto serra.

Scontri a Londra per summit G20

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La città di Londra è stata protagonista dei media in questi giorni a causa del summit G20 tenutosi ieri 2 Aprile al centro ExCel. Il G20 è un forum costituito dalle 19 nazioni mondiali più sviluppate più l’UE. L’argomento principale di questo summit, come sottolineato anche dal presidente americano Barack Obama, è stato sicuramente la crisi finanziaria che ha investito globalmente i mercati di tutto il mondo: i leader dei paesi più industrializzati si sono infatti riuniti per cercare di trovare rimedio ai gravi effetti di questa crisi, e soprattutto di trovare soluzioni efficaci per ovviare alla mancanza di lavoro a livello globale. Appunto per la delicatezza e l’attualità dell’argomento, ci sono state moltissime manifestazioni, alcune pacifiche, altre meno: benché il governo inglese abbia predisposto una spesa di più di otto milioni di euro per garantire la sicurezza nella città adoperando migliaia di forze dell’ordine in assetto antisommossa provenienti, oltre che da Londra, anche dalle contee vicine dell’Essex, Sussex e Bedforshire, proveddendo all’ installazione di 3.000 telecamere all’angolo delle principali strade e al posizionamento di cecchini di guardia nei tetti degli edifici del centro, si sono verificati numerosi episodi violenti per le strade di Londra, che hanno interessato soprattutto le zone della City, il cuore bancario della capitale britannica. I luoghi più fortemente colpiti sono stati le sedi principali della Bank of England e della RBS, che sono tra le maggiori banche del Regno Unito e considerate responsabili per la crisi in Inghilterra: alcuni manifestanti hanno distrutto vetrine e finestre delle filiali della City. Alla fine delle manifestazioni, si sono verificati più di un centinaio di arresti e purtroppo un manifestante incensurato di 41 anni ha perso la vita in circostanze ancora da verificare durante le fasi salienti degli scontri.

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Ivan Scalfarotto contro i dinosauri all’Italian Bookshop di Londra

scalfarotto2.jpgLondra E se l’alternativa fosse proprio Scalfarotto? Lui che da Londra è tornato in Italia nel 2005 per candidarsi alle primarie e che –da perfetto sconosciuto nel panorama politico italiano- ha raccolto 27.000 voti per diventare presidente del consiglio. Lui che sorridente e pungente, in un incontro moderato mercoledì 7 febbraio da Gianluca Zucchelli all’Italian Bookshop di Londra, ha tirato fuori dal cilindro temi scottanti con un pizzico di quell’attiva allegra malinconia che caratterizza in parte la comunità italiana di Londra. Buttata nel cestino la lettera in carta bollata dell’Ulivo che lo invitava a non presentarsi alla festa dell’Unità e accolta con un’alzata di spalle l’accondiscendente telefonata di Pannella, Scalfarotto è arrivato a Londra da Mosca dove attualmente lavora. E in mezzo a libri e bottiglie di vino ha risposto energicamente alle domande dei presenti ammucchiati sugli scalini e sulle sedie nel piccolo soppalco della libreria, in un’atmosfera di vivace rivolta all’andamento della politica italiana guidata da quei perpetui cosi vecchi da non riuscire piu neanche ad alzarsi –forse a causa dell’artrite- dai loro privilegi.

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