Scritto Martedì 12 Ottobre 2010 da Gabriella Iafelice
Londra
Londra conquista il podio, e’ risultata la citta’ piu’ innovativa del mondo davanti a Chicago e Bilbao.
Si tratta del risultato del Global city report 2010, terzo rapporto internazionale sul futuro delle città’ promosso da Generali immobiliare Italia Sgr e Scenari immobiliari, che quest’anno mette a confronto sul tema dell’innovazione un centinaio di citta’ sotto vari aspetti come le innovazioni tecnologiche, l’innovazione architettonica, la sostenibilità ambientale e l’offerta di cultura.
Secondo lo studio, la città più tecnologica è Stoccolma seguita da Seul e Chicago. Toronto svetta per l’innovazione architettonica e come città piu’ eco-sostenibile.
L’Italia resta generalmente indietro, poche le sue eccellenze.
Foto: european-city-parks
Scritto Mercoledì 1 Settembre 2010 da Gabriella Iafelice
Gelateria Oddono
«La vita è troppo breve per mangiare un cattivo gelato» con questo motto Cristian Oddono e’ diventato il gelataio più premiato e osannato di Londra. Un altro italiano a Londra che si e’ fatto notare, un veronese di 40 anni con una laurea alla Bocconi che e’ passato dalla corporate finance al gelato artigianale. «Mi sono sempre considerato un imprenditore prestato alla finanza – spiega Oddono – ci pensavo da quindici anni, semplicemente perché amo il gelato e non sono mai riuscito a trovarne uno davvero buono a Londra. Il mio lavoro nella ricerca di mercato mi ha confermato che c’era un gap e quindi un’opportunità». Il segreto del suo successo e’ la qualita’ degli ingredienti dei suoi gelati rigorosamente artigianali, senza uso di conservanti o coloranti, neanche quelli naturali, e senza ricorrere all’utilizzo di semilavorati pronti. Fondamentale la ricerca di fornitori speciali, con bacche di vaniglia che ad esempio arrivano dal Madagascar, i pistacchi sono di Bronte e la cioccolata Valhrona dalla Francia. Nel 2007 vince il premio come migliore gelateria del Regno Unito.
Foto: smarta
Scritto Mercoledì 24 Febbraio 2010 da Gabriella Iafelice
Hotel Savoy
Il celebre Savoy Hotel di Londra, situato nei pressi di Trafalgar Square, dopo grandiosi lavori di ristrutturazione, riaprirà le porte la prossima primavera.
La più costosa ristrutturazione della storia dell’hotellerie londinese, sono state spese più di £100 milioni di sterline, ha riguardato l’intero edificio ed è stata condotta dal famoso designer Pierre Yves Rochon, ma grande attenzione e’ stata posta anche all’aspetto ecologico sono stati inviati tutti gli scarti provenienti dal ristorante e dalle sue cucine ad una centrale a biomassa. L’iniziativa, nell’ambito di un piano che mira anche a dimezzare il fabbisogno elettrico del lussuoso hotel, riguarderà tutte le 263 stanze.
Indirizzo: Strand
WC2R EU London
Telefono: +44(20)78364343
(Foto Telegraph)
Il 17 luglio al Barbican Centre (Silk Street, EC2Y 8DS) sarà in concerto l’Orchestra di Piazza Vittorio.
L’orchestra nasce da un’idea di Mario Tronco, componente della Piccola Orchestra Avion Travel, e mette insieme musicisti provenienti dalla Tunisia, dal Brasile, da Cuba, dall’Ungheria, dall’Ecuador, dall’India e dagli Stati uniti, in un ensemble estremamente originale ed unico al mondo.
La loro storia inizia nel quartiere multietnico dell’Esquilino a Roma, che ha il suo cuore proprio in Piazza Vittorio Emanuele II (Piazza Vittorio appunto) e prosegue con una serie di concerti in giro per l’Italia (e non) e con un film-documentario diretto dal documentarista Agostino Ferrente.
Il film-documentario presentato nei maggiori festival di cinema mondiali, tra cui il Festival di Locarno e il Tribeca Film Festival di New York, ha riscosso grande successo a livello mondiale e fatto conoscere l’orchestra partita dall’Esquilino, in tutto il mondo.
La loro musica è un mix interessantissimo di tutte le esperienze e dei suoni dei paesi dei vari componenti: fiati, corse, corni e percussioni in una miscela irresistibile.
Ultimi giorni (la mostra finisce il 19 luglio) per vedere la sontuosa mostra sul Barocco, “Baroque 1620-1800: Style in the Age of Magnificence”, allestita la Victoria and Albert Museum (South Kensington
Cromwell Road, SW7 2RL).
Oltre 200 pezzi tra cui dipinti, sculture, ceramiche, tessuti, drappi, pezzi di arredamento, mettono in risalto la magnificenza, l’opulenza e lo splendore del Barocco, stile a cavallo tra il XVII e il XVIII secolo fiorito tra Roma e Parigi, con il chiaro intento di stupire, sedurre, meravigliare e conquistare l’attenzione con il gusto e la magnificenza.
Per 3 settimane (dal 23 giugno al 12 luglio), 30 pianoforti saranno installati per le strade di Londra.
I pianoforti saranno disponibili per chiunque abbia voglia e tempo di suonarli, liberamente e gratuitamente.
L’interessante iniziativa è patrocinata dalla City of London, in collaborazione con Sing London e l’artista Luke Jerram.
Per scovare i pianoforti in giro per la città visitate il sito www.streetpianos.co.uk.
I murales e i graffiti rappresentano, indubbiamente, la maggiore espressione dell’arte metropolitana.
Sin dalla loro nascita negli anni ’70 lungo le strade, e i muri, di New York e fino ai giorni nostri, i murales hanno rappresentato una parte integrante del contesto urbano.
E Londra non è da meno.
Malgrado molti dei più vecchi murales, risalenti al finire degli anni ’70 e agli anni ’80, negli anni, siano stati oscurati o stati presi di mira dai vandali, Londra possiede ancora un numero impressionante di murales.
The Spirit of Soho, situato all’angolo di Carnaby Street e Broadwick Street e dedicato alla locale chiesa di St Anne, risale al 1991 ed è un piccolo compendio
del quartiere.
Riders of apocalypse, risale al 1983 ed è opera di Brian Barnes, prende in giro i potenti della terra ed è un simbolo di pace e fratellanza.
Kilburn Murals (Kilburn High Road, dietro il ponte della fermata della metro), è probabilmente il miglior murales di Londra, mostra gente che abbandona la città per trasferirsi in campagna e viceversa, tutto contornato da animaletti bizzarri e fantasiosi ed istituzioni locali.
Stockwell Mural (vicino alla fermata della metro di Stockwell) è cinto da innumerevoli papaveri, simbolo di pace ed innocenza, mette in scena uno stralcio della storia del quartiere, con ritratti di alcuni famosi ex residenti, come Van Gogh e…Roger Moore!
Per finire Westbourne Park mural (angolo Fermoy Road e Great Western Road), dove una “fumettistica” folla di gente aspetta impaziente alla fermata del bus, mentre il traffico cittadino, per uno strano effetto ottico, si muove nel lato sbagliato della strada.
Se odiate pc, videogiochi, playstation e affini, se spacchereste a martellate gli innumerevoli quiz elettronici che “non pagano mai”, se siete degli inguaribili nostalgici, romantici appassionati del mitico flipper, o pinball che dir si voglia, fate una visita ai seguenti bar-pub.
Al Catford Ram (9 Winslade Way, SE6 4JU) e al Nobody Inn (92 Mildmay Park, N1 4PR) trovate flipper dedicati al mitico Elvis Presley.
Al Royal George (Goslett Yard, 133 Charing Cross Road WC2H 0EA) ce n’è uno dedicato alla rivista Playboy e alle sue famose conigliette, mentre al
White Hart (69 Stoke Newington High Street, N16 8EL), c’è la “Sopranos machine”, che ha come soggetto la celebre famiglia italo-americana protagonista dell’omonimo telefilm.
In questi giorni il Tate Modern (http://www.tate.org.uk) celebra con una mostra il centenario del Futurismo, avanguardista movimento artistico italiano, fondato da Tommaso Marinetti, che esaltava il dinamismo e l’energia della vita moderna e la velocità del mondo industrializzato.
La mostra include opere dei più importanti esponenti della corrente artistica: Umberto Boccioni, Gino Severini e Luigi Russolo, ma anche opere di artisti, come Malevich, Duchamp, Pablo Picasso e Georges Braque, tutti esponenti di altre correnti, quali il Vorticismo ed il Cubismo, che furono indubbiamente influenzati dal lavoro degli artisti “futuristi”.